25 aprile 2026
L'aviazione "civile" russa
E' stata condotta un'indagine sull'utilizzo dell'aviazione civile per scopi militari da parte della Russia.
Il trasporto di materiale bellico/militare tramite aerei e compagnie aeree civili consente di eludere in modo significativo le restrizioni diplomatiche e le sanzioni relative al trasporto di armi e dei loro componenti.
Nel caso della Russia, impiegare voli civili per le sue esigenze di trasporto militari permette di occultare l'entità del commercio di armi tra la Russia e altri Paesi, di nascondere la consegna di merci soggette a sanzioni e di semplificare la documentazione per il trasporto di merci pericolose attraverso lo spazio aereo di Paesi terzi.
Inoltre, questa tattica permette alla Russia di ridurre la pressione sulla capacità di volo degli aerei da trasporto militari, molti dei quali sono piuttosto obsoleti.
Va tuttavia ricordato che le sanzioni internazionali di cui è gravata la Russia a causa della sua invasione dell'Ucraina e i conseguenti combattimenti, hanno ridotto di molto la capacità russa di eseguire manutenzioni e riparazioni, per la mancanza di parti e componenti e persino della indisponibilità di organizzazioni terze in grado o disposte a intervenire.
La leadership russa ha diverse strutture direttamente sotto il controllo governativo, come il Distaccamento di Volo Speciale "Russia" (Amministrazione Presidenziale), la Compagnia di Soccorso Aereo (EMERCOM) e il 223° e il 224° Distaccamento di Volo (Ministero della Difesa).
Vengono impiegate anche diverse aziende civili con una lunga esperienza nella logistica militare: la più nota è Aviacon-Tsitotrans, che è implicata in numerose operazioni del Gruppo Wagner in Siria e in diversi paesi africani.
Tra gli altri appaltatori figurano Volga-Dnepr, Abakan Air e diverse compagnie più piccole, come Gelix Airlines.
In Russia i vettori statali/militari condividono spesso gli aeroporti con i vettori civili, ottenendo di semplificare notevolmente l'occultamento delle tracce di materiale bellico trasportato da velivoli civili.
A seguito di questa indagine, i paesi partner dell'Ucraina dovrebbero imporre sistematicamente sanzioni secondarie contro gli hub logistici, i fornitori di carburante e i funzionari dell'aviazione in paesi terzi, al fine di interrompere le catene logistiche internazionali della Russia.